Braccia rubate alla puericultura

Disclaimer--> questo blog è aggiornato di rado e molto piu' spesso abbandonato al suo triste destino di contenitore di vacuità. La forma è scarna e la sostanza nulla. Non si dica poi che non avevo avvertito --> by botolo69

 



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23/08/2009
 

AGOSTO

Bello godere di questo caldo che si fa brezza la sera, di questi silenzi rotti da cicale, di queste leggende di tassi davanti al cancello e di daini notturni che scompaiono appena visti...Di questi temporali che si annunciano un'ora prima, giusto per non disturbare, e come arrivano se ne vanno lasciando il cielo blu come prima...Di questi pazzi bimbi che vuoi immaginare che saranno così l'anno prossimo e quello dopo, e quelli dopo ancora... E di questi pensieri leggeri che cacciano via quelli  di un rientro che non vorresti arrivasse mai, anche se in fondo di questo tempo sospeso sai che non potresti vivere più di un mese perchè inizia subito ad appesantirsi di progetti, sogni, ansie... (Perchè non riesco a godermi il presente senza paure del futuro, mai???)

postato da botolo69 | 21:35 | commenti


28/04/2009
 

AZZ QUANTE ERBACCE...

Ma guarda qui...tutto in abbandono...erbacce da tutte le parti....ok, prendo un saccone e inizio a far pulizie. Torno presto...

postato da botolo69 | 10:47 | commenti


11/02/2009
 

TROPPO BELLO...

Le cose in comune- Daniele Silvestri


Le cose che abbiamo in comune sono 4.850

le conto da sempre, da quando mi hai detto

"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"

abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi

due orecchie ed un solo cervello

soltanto lo sguardo non è proprio uguale

perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello

Le cose che abbiamo in comune

sono facilissime da individuare

ci piace la musica ad alto volume

fin quanto lo stereo la può sopportare

ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo

le urla di Prince, i Police

mettiamo un CD prima di addormentarci

e al nostro risveglio deve essere lì



perché quando io dormo... tu dormi

quando io parlo... tu parli

quando io rido... tu ridi

quando io piango... tu piangi

quando io dormo... tu dormi

quando io parlo... tu parli

quando io rido... tu ridi

quando io piango... tu ridi



Le cose che abbiamo in comune

sono così tante che quasi spaventa

entrambi viviamo da più di vent'anni

ed entrambi, comunque da meno di trenta

ci piace mangiare, dormire, viaggiare, ballare

sorridere e fare l'amore

lo vedi, son tante le cose in comune

che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore... ma...



Allora cos'è

cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...



"Le cose che abbiamo in comune!", ricordi

sei tu che prima l'hai detto

dicevi "ma guarda, lo stesso locale

le stesse patate , lo stesso brachetto!"

e ad ogni domanda una nuova conferma

un identico ritmo di vino e risate

e poi l'emozione di quel primo bacio

le labbra precise, perfette, incollate



Abbracciarti, studiare il tuo corpo

vedere che in viso eri già tutta rossa

e intanto scoprire stupito e commosso

che avevi le mie stesse identiche ossa

e allora ti chiedo, non è sufficiente?

cos'altro ti serve per esserne certa

con tutte le cose che abbiamo in comune

l'unione fra noi non sarebbe perfetta?



Quando io dormo... tu dormi

quando io parlo... tu parli

quando io rido... tu ridi

quando io piango... tu piangi

quando io dormo... tu dormi

quando io parlo... tu parli

quando io rido... tu ridi

quando io piango... tu ridi... ma...



Allora cos'è

cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...



Le cose che abbiamo in comune sono 4.850

le conto da sempre, da quando mi hai detto

"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"

abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi

due orecchie ed un solo cervello

soltanto lo sguardo non è proprio uguale

perché il mio è normale, ma il tuo, oh: è troppo bello!

troppo bello!



Quando io dormo... tu dormi

quando io parlo... tu parli

quando io rido... tu ridi

e quando io piango... tu ridi...

troppo bello!

postato da botolo69 | 09:53 | commenti


05/11/2008
 

ARIDAJE

La vedi nel cielo quell' alta pressione, la senti una strana stagione?

Ma a notte la nebbia ti dice d' un fiato che il dio dell' inverno è arrivato.

Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,

di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?



Lo senti il perchè di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,

la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?

Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?

Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato...



Conosci l' odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,

e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,

e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?

Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un' ex terza classe?



L' angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,

di un giorno qualunque, di una sponda brulla? Lo sai che non siamo più nulla?

Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,

non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita...



Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,

lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo...

Si fa a strisce il cielo e quell' alta pressione è un film di seconda visione,

è l' urlo di sempre che dice pian piano:

"Non siamo, non siamo, non siamo..."



("Quello che non...", Guccini)

postato da botolo69 | 02:23 | commenti
 

DA NON POTERNE FARE A MENO...

E le mie gambe han camminato tanto

E la mia faccia ha preso tanto vento

E coi miei occhi ho visto tanta vita

E le mie orecchie tanta ne han sentita

E le mie mani hanno applaudito il mondo

Perchè il mondo è il posto dove ho visto te

Dove ho visto te

Dove ho visto te

E le mie ossa han preso tante botte

E ho vinto e perso dentro tante lotte

Mi sono steso su mille lenzuola

Cercando il fuoco dentro una parola

E le mie mani hanno applaudito il mondo

Perchè il mondo è il posto dove ho visto te

Dove ho visto te

Dove ho visto te

E c'è una parte dell'America

Che assomiglia a te

Quei grandi cieli senza nuvole

Con le farfalle e con le aquile

E c'è una parte dentro all'Africa

Che assomiglia a te

Una leonessa con i suoi cuccioli

Che lotta sola per difenderli

E le mie braccia hanno afferrato armi

E tanta stoffa addosso a riscaldarmi

E nel mio petto c'è un motore acceso

Fatto per dare più di quel che ha preso

E le mie mani hanno applaudito il mondo

Perchè il mondo è il posto dove ho visto te

Dove ho visto te

Dove ho visto te

E le mie scarpe han camminato tanto

E la mia faccia ha preso tanto vento

E coi miei occhi ho visto tanta vita

E le mie orecchie tanta ne han sentita

E le mie mani hanno applaudito il mondo

Perchè il mondo è il posto dove ho visto te

Dove ho visto te

Dove ho visto te

E c'è una parte della mia città

Che assomiglia a te

Quella dei bar con fuori i tavolini

E del silenzio di certi giardini

E c'è una parte della luna

Che assomiglia a te

Quella dove si specchia il sole

Che ispira musica e parole

Baciami baciami baciami

Mangiami mangiami mangiami

Lasciami lasciami lasciami

Prendimi prendimi prendimi

Scusami scusami scusami

Usami usami usami

Credimi

Salvami

Sentimi

E c'è una parte della vita mia

Che assomiglia a te

Quella che supera la logica

Quella che aspetta un'onda anomala

E c'è una parte in Amazzonia

Che assomiglia a te

Quelle acque calde e misteriose

Le piante medicamentose



(Dove ho visto te", Lorenzo)

postato da botolo69 | 02:03 | commenti


21/04/2008
 

TANTO PE' CANTA'...

oooh! finalmente l'ho trovata e me la scrivo così me la canticchio in ufficio...


Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,

ti ho chiamata solo per sentirti e basta…

si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:

c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.

Se in quello che hai detto ci credevi davvero,

vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…

dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,

allora zitta, non parlarmi nemmeno.

Posso rivederti già stasera?

Ma tu non pensare male adesso:

ancora il solito sesso!

Perché, sai, non capita poi tanto spesso

che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,

ed ho l’età che tutto sembra meno importante,

ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.

Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:

se vuole può venire qui a riempirmi di botte!

Però sono sicuro che saranno carezze,

se per avere te vicino almeno servisse.

Posso rivederti già stasera?

Ma tu non pensare male adesso:

ancora il solito sesso!

Chiuderò la curva dell’arcobaleno

per immaginarlo come la tua corona,

e con la riga dell’orizzonte in cielo

ci farò un bracciale di regina…

ma se solo potessi un giorno

vendere il mondo intero

in cambio del tuo amore vero!

Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”

è quello che ho provato prima in tua

presenza…

dicono che gli angeli amano in silenzio,

ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.

Sento che respiri piano in questa cornetta…

maledetta, mi separa dalla tua bocca!

Posso rivederti già stasera?

Ma tu non pensare male adesso:

ancora il solito sesso!

Correrò veloce contro le valanghe

per poi regalarti la fiamma del vulcano,

respirerò dove l’abisso discende

e avrai tutte le piogge nella tua mano…

ma solo potessi un giorno

vendere il mondo intero

in cambio del tuo amore vero!

Ma tu non pensare male adesso:

ancora il solito sesso!

Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…

Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.



(Max Gazzé, "Il solito sesso")

postato da botolo69 | 14:25 | commenti


12/04/2008
 

SERE...

Ti guardo dormire così sereno, e inizio a essere me: a ricaricarmi di sogni e progetti, a ripensare agli errori fatti, a immaginare cose nuove da fare insieme, a riabbracciare il tuo papà nel silenzio della sera... Ti guardo dormire, ed è il momento più sereno e più malinconico: gli occhietti chiusi in un faccino che crescerà presto, il broncio che copre quei dentini saltati in un giardinetto, la voglia che questa età duri per sempre ma anche la curiosità di vederti diventare grande e scoprire ogni giorno i doni che hai da portare a questo mondo che ha proprio bisogno di musetti come il tuo...


E la serenità di una notte di riposo, di silenzi, di lettura, di russate, di ascolto... accordando il mio respiro col tuo, col nostro... In attesa di risvegliarci insieme e "far parlare" tutto quanto...  

postato da botolo69 | 13:32 | commenti


10/04/2008
 

CULONA

Questo post per ricordare la prima parola che ha scritto autonomamente mio figlio. Subito dopo ha detto: "mamma, è per te!" .

Stamattina invece ha scritto "mama" e quando gli ho fatto notare l'errore ha detto "ma io mica volevo scrivere mamma!" e ha aggiunto "nonmama"... Un futuro da serial killer...due


 

postato da botolo69 | 12:54 | commenti (1)
 

LIEVITO

Sto facendo il pane con la "madre", o la "biga", o come la chiamate, che ieri mi ha dato la mia nonnetta. La sua madre funziona da anni, e mi diceva che sua mamma se l'era fatta lasciare da sua nonna, e via così...Poi grazie al fornaio sotto casa la madre è andata persa, e mia nonna l'ha ripresa da una decina di anni. Per chi non sapesse, praticamente è un pezzo dell'impasto del pane che viene messo da parte e funziona da lievito per l'impasto successivo, al quale verrà tolto un altro pezzetto che diventerà lievito e via così... Inutile dire quanto mi ci sia buttata di testa su questa cosa: mia nonna che mi lascia un pezzo suo che crescerà con me, ma che a seconda di come lo userò lieviterà o no, sarà sciapo o salato, bruciato o crudo...Questo passarsi esperienze tra generazioni e che ognuno usa a suo modo, lo fa suo o lo butta, lo trasforma o lo tramanda com'è, lo stravolge e poi lo riaggiusta come prima...
postato da botolo69 | 12:50 | commenti


07/03/2008
 

EPPURE SOFFIA

Che sensazione strana passeggiare per il porto antico con un vento da lupi: senti rumori di altre epoche, bandiere che sbattono, un suono come di campanelli...e fischi che sembra un incredibile corteo sul mare...  
postato da botolo69 | 10:21 | commenti (1)


06/03/2008
 

FESTA DELLA DONNA

Un presagio inquietante: il mio albero di mimosa è crollato stamattina. Come la devo leggere 'sta cosa?
postato da botolo69 | 12:09 | commenti
 

ITALIA SI ITALIA NO...

Ferrero, Berlusconi, Del Vecchio: nell'ordine, i tre più ricchi d'Italia. Uno produce la Nutella, l'altro smercia televisione, il terzo costruisce occhiali... Non vi pare un'immagine perfetta di un paese di sfigati spaparanzati su un divano a guardare il Grande Fratello divorando cioccolata? Per la parte occhiali, resto in tema ma mi rifaccio ad antiche leggende sul calo della vista...



http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_18817586.html

postato da botolo69 | 12:06 | commenti
 

ALTRO?

Il senso di tutte le angosce di madre riassunto in un bimbo che muore da solo col pollice in bocca...c'è sconfitta peggiore per la Vita?


postato da botolo69 | 11:52 | commenti


29/12/2007
 

FAR FINTA DI ESSERE INSANI

Anche ricordare di avere un blog può essere un'importante tappa di riavvicinamento ad una sembianza umana... Possibile ridursi a tal stato larvale? Sognare di sognare e basta, ovvero di dormire? Oggi mi son stupita per un improvviso desiderio di andare a Firenze, quando una volta erano questi piccoli salti pindarici (e che, son mica voli!) a dar senso insensato alle mie giornate... Vecchia, ecco, mi sento vecchia, impigrita, e fottutamente (all'americana, wow!) spaventata, da tutto, dalle possibilità, dagli imprevisti. Avere il futuro in casa e temere il presente. E questo mal di schiena, e questi raffreddori, e questo umido nell'anima... Eccheppalle! Qui bisogna che qualcuno venga a dirmene quattro e mi rimetta in riga... Mi metto la sveglia e domani lo faccio io...


 

postato da botolo69 | 18:29 | commenti


02/08/2007
 

RICORDI SANI (?)TARI

Lavavo le mani ad un quattrenne imbranato e all'improvviso venni folgorata da un ricordo che giro in domanda: ricordate la pubblicità di Vim Clorex? Quella degli anni 70, per capirci. Ecco, io sognavo e chiedevo insistentemente a mia madre di mangiare dentro al lavandino. Desiderio frustrato che è tornato a galla in questa maniera, ma mi chiedo: altri malati di mente tipo me avevano questo tipo di desiderio? (Quasi quasi mi tolgo la voglia...stasera cena nella vasca, dai!Che soddisfa...)




 

postato da botolo69 | 10:24 | commenti


19/04/2007
 

Buon viaggio, Pato



Ci siamo incontrati per la prima volta nell'ingresso di casa: io contenta di avere di nuovo un gatto in casa, tu un po' meno di essere stato inscatolato ad un capolinea di Quezzi ...Mamma se eri brutto e scorbutico!!! Hai passato i primi tempi in casa da cattivo totale, ne facevi di tutti i colori e non c'era nemmeno la consolazione di guardarti e dire "che carino": brutto, bianco e grigio con degli strani baffetti disegnati intorno al naso, e sempre incazzato col mondo... Non ispiravi tenerezza, no no... Poi tutt'assieme chissà, se ti sei rassegnato o se hai iniziato ad apprezzare la comodità di una casa e quattro umani tutti per te...Insomma, sei diventato dolce, caro, affettuoso in modo quasi sospetto. Brutto sempre, anche un po' rachitico e con la bocca piu' puzzolente del mondo... Il nome, Pato, era destinato a te: trovato il 21 settembre nella stessa data di nascita del mitico Pato Aguilera, dell'anatroccolo avevi la forma precisa. E poi c'era da combattere l'esempio populista dell'altro gatto di famiglia, arrivato qualche mese prima in tempi da mondiale 90 e chiamato Toto' come "Squillaci" !



Ne hai passate di torture che non dovrei neanche dire...in lavatrice, sui fornelli... ad allattare Toffée anche se eri un maschio ("ma vedrete che castrandolo diventa piu' grosso"...)...E te li sei presi i tuoi tempi da gatto, quel mese all'anno di vacanza che gli ultimi giorni nemmeno ne avevi piu' voglia, dalla stanchezza dei tuoi giri per prati e chissà che posti segreti conclusi la sera col richiamo di una persiana che scende! Meglio la comodità, soprattutto quando ci si inizia a far vecchi, e 17 anni non son pochi ma son belli se passati a far fusa e appiccicati al padrone che ami, lo stesso che oggi ti ha accompagnato con amore prima dell'ultimo viaggio... Un fuscello che si consuma, in viaggio verso le nuvole. Ciao Pato, sono contenta di averti potuto salutare con qualche carezza prima della partenza ("e il ritrovarsi è certo per coloro che sono amici").


 

postato da botolo69 | 10:50 | commenti (3)


05/04/2007
 

E MOLLATEMI!!!

Heidi, Heidi, il tuo nido è sui monti/Heidi, Heidi, eri triste laggiù in città/Accipicchia, qui c'è un mondo fantastico

Heidi, Heidi, candido come te/Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi/Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi/Holalaidi, Laidi, Laidi, Laidi, Haho/Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi

Gli amici di montagna, Mu Mu, Cip Cip, Bhe Bhe/ti dicon non partire ti spiegano il perchè/Saresti un pesciolino che dall'acqua se ne va/un uccellino in gabbia che di noia morirà/Heidi, Heidi, ti sorridono i monti/

Heidi, Heidi, le caprette ti fanno ciao/Neve, bianca sembra latte di nuvola/Heidi, Heidi, tutto appartiene a te

Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi/Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi/Holalaidi, Laidi, Laidi, Laidi, Haho/Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi/

Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi


....una donna con questi riferimenti filosofico-culturali così elevati COME PUO' essere lasciata a morir d'inedia in un ufficio privo di ogni pedigrée culturale...salvate la foca monaca * ma ricordatevi pure di me!!!


*a tal fine potrei esagerare citando a memoria il poeta:

"una monaca un po' foca/ che soffriva di pelle d'oca/ non amando le calze nere passeggiava coi collant...Fra Tricheco tentatore/ le mostro' le giarrettiere/ e per fargliele provare la invito' nel suo igloo...Ma la foca per natura /quando è nuda ha paura/ senza qualche precauzione la pelliccia non ti dà!"




...ho il dubbio se si tratti di Iliade o Odissea...

postato da botolo69 | 10:39 | commenti (2)
 

UN BEL CHI SE NE FREGA, LO SO...

Non è mica invidia, nooo...non è mica perché una al massimo riesce ad andare in Valtrebbia ad agosto...ma vi siete resi conto di come ormai viaggino solo gli anziani? Ieri esco dal lavoro e vedo uno che a malapena si reggeva sulle gambe, con la faccia di una tinta paonazza che avrei imputato all'ipertensione, che risponde al telefono e dice "Si, sono appena rientrato da Tenerife"...Salgo sul bus, e vedo una signora che si sfoglia e segna con la matita un catalogo di viaggi di quelli "cattolici", presente del tipo "sulle orme di Paolo" (che notoriamente girava in 4 stelle e pullman gran turismo), mentre altre due discorrevano delle loro escursioni per Pasqua (una a Venezia e una a Firenze, per la cronaca). 

Oh, tutto giustissimo per carità, chi ha lavorato una vita è giusto che se la goda quando puo'. Solo che pensavo che quando a 70 anni smettero' di lavorare non credo che potro' permettermi granché...

Ah, per finire la serata scopro che mia suocera non sarà con noi a Pasqua. Parte per una settimana a Praga...
 

postato da botolo69 | 09:11 | commenti
 

E SON COSE BELLE

Una visione di questa mattina che vi devo raccontare: omettino tutto ben vestito, probabile managerino sui quaranta, giacchetta cravatta qualche problema di capelli che "in piazza li rimpiazzo"  e iPod appeso al collo. Valigetta in mano e serio problema di fondo: gli auricolari che scappano dai padiglioni, come fare?

Bellissima la soluzione: un nastro elastico nero di cotone, capito di quelli che una di solito li mette i casa quando passa l'aspirapolvere o prima di asciugare i capelli?, attorno alle orecchie a tenerli fermi...

Peccato non averlo fotografato.


 

postato da botolo69 | 09:01 | commenti


04/04/2007
 

DEL RI-PERCHE'

Del perché a quel bivio ho scelto la strada maestra invece che la stradina piu' allettante, l'ho ripensato stamattina. Che poi magari la stradina sarebbe diventata asfalto, ok. E la strada maestra molte volte è un sentiero di montagna che lo scali e arrivi in posti bellissimi, ok. Ma soprattutto gratta gratta è uscito fuori il motivo vero: evitare di far male. Far male una volta, e basta. Non posso stare con una persona che possa esser ferita da me, perché pungo molto spesso e faccio male. Occorrono anticorpi, non cuore scoperto, per una come me che troppo spesso gioca pesante.



Del perché, insomma, a volte si scelgono animaletti a sangue freddo.




 

postato da botolo69 | 10:03 | commenti